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Onomastico 27 ottobre 2026, la storia di San Frumenzio e le ricorrenze del giorno

Onomastico 27 ottobre 2026, auguri a Frumenzio ed Evaristo

La Chiesa cattolica ricorda San Frumenzio, vescovo e apostolo dell’Etiopia, giunto nel paese da schiavo. Spazio anche a sant’Evaristo, ai santi minori e ai messaggi di auguri

La Chiesa cattolica ricorda oggi, martedì 27 ottobre 2026, San Frumenzio, vescovo e apostolo dell’Etiopia. La sua storia rappresenta un caso raro nel panorama agiografico: non partì come missionario, ma vi arrivò da schiavo. Il ventisette ottobre è anche il giorno dell’onomastico di Frumenzio e di Evaristo, offrendo l’occasione per ripercorrere la vita dei santi e proporre messaggi di auguri pronti per l’invio tramite WhatsApp. Frumenzio nasce a Tiro, in Libano, intorno al 315.

Da giovane accompagna il fratello Edesio e un filosofo della sua città in un viaggio verso il Mar Rosso, lungo la rotta delle spezie. La nave si ferma nel porto di Adulis, sulla costa dell’attuale Eritrea. Il re di Aksum fa uccidere i viaggiatori, mentre i due fratelli vengono risparmiati perché giovani e finiscono a corte come servi. Frumenzio impara la lingua del posto e diventa segretario del re, con l’incarico di amministrare il denaro.

Alla morte del sovrano ottiene la libertà insieme al fratello. Edesio torna a Tiro, mentre Frumenzio va ad Alessandria d’Egitto e racconta la sua storia a Sant’Atanasio, che vede in lui l’uomo giusto per guidare i cristiani nati in Etiopia tra mercanti e viaggiatori. Intorno al 347 Atanasio lo consacra vescovo di Aksum. Frumenzio torna nella città che lo aveva tenuto prigioniero e vi resta per oltre trent’anni, ordinando sacerdoti e costruendo comunità. Muore intorno al 383.

La tradizione etiope gli attribuisce anche la prima traduzione del Nuovo Testamento in ge’ez, la lingua liturgica del paese. La memoria liturgica è fissata al 27 ottobre. La sua figura è rimasta centrale nella memoria della Chiesa etiope, che lo considera il fondatore della propria gerarchia. Ad Aksum la comunità cristiana crebbe fino a diventare, nei secoli, una delle più antiche del continente africano. Lo storico Rufino di Aquileia raccoglie il racconto direttamente da Edesio e lo definisce un dono di Dio per quella terra.

Il Martirologio Romano lo ricorda come vescovo e apostolo dell’Etiopia. Nello stesso giorno il calendario ricorda anche Sant’Evaristo, papa tra il 97 e il 105 circa, e santi minori come Gaudioso, Namazio e Otturano, sebbene molti calendari collochino Evaristo il 26 ottobre.

Il nome Frumenzio è rarissimo in Italia e non ha varianti diffuse. Il più delle volte si incontra nei calendari, nei libri di storia della Chiesa o nei registri parrocchiali. Molto più comune è Evaristo, nome di origine greca legato al papa dei primi secoli. Il giorno ventisette ottobre festeggiano anche i Fiorenzo e le Fiorenza, i Gaudioso, i Namazio, gli Otturano e i Trasea. Tra i personaggi noti con il nome Evaristo c’è il calciatore Evaristo Beccalossi, cresciuto nell’Inter e protagonista degli anni Settanta e Ottanta.

Con il nome Fiorenzo si ricordano il ciclista Fiorenzo Magni, tre volte vincitore del Giro d’Italia, e l’attore Fiorenzo Fiorentini, voce storica del teatro romano. A Frumenzio non è legato nessun personaggio celebre. Chi porta questo nome festeggia una giornata tranquilla, con una storia antica e poco conosciuta alle spalle. Chi cerca un nome per un figlio troverà in Frumenzio una scelta insolita. È un nome lungo, dal suono antico, che porta con sé una storia di viaggi e di riscatto.

Per il martedì si può abbinare l’augurio a una passeggiata, scegliendo un giro tra i Quartieri Spagnoli, la discesa nella Napoli Sotterranea o l’itinerario Napoli in 24 ore, seguito da un messaggio al festeggiato. Per quanto riguarda le tradizioni collegate ad altre figure del calendario, i testi storici ricordano San Gaudioso vescovo di Salerno nel VII secolo, in un periodo segnato dal passaggio della città dall’influenza bizantina al dominio longobardo.

La sua figura compare nella memoria episcopale salernitana, ma le notizie sulla vita sono frammentarie e derivano in larga parte da testimonianze posteriori. Secondo la tradizione, avrebbe svolto un’opera di pacificazione durante i conflitti con i Longobardi, riuscendo a impedire uno scontro armato e a farsi comprendere da popolazioni di lingua diversa. Gli vengono inoltre attribuite origini napoletane e una successiva traslazione delle reliquie a Napoli. Questi racconti non trovano tuttavia conferma in testimonianze contemporanee.

Fissata al ventisei ottobre nel Martirologio Romano, la sua memoria si lega alla vicinanza con la commemorazione di san Gaudioso africano, venerato a Napoli. Tale prossimità ha suscitato importanti interrogativi sull identità del vescovo salernitano e sulla possibile sovrapposizione di tradizioni agiografiche differenti, presentandolo altresì come solerte vescovo della città di Salerno.

Morto all’età di cinquant’anni, prima del 649, un maestro dei soldati di Napoli, suo consanguineo, pochi anni dopo, da un Grimoaldo duca di Benevento e signore di Salerno ne avrebbe ottenuto il corpo, che avrebbe deposto in una chiesa a lui dedicata in Napoli. Uno storico napoletano del diciassettesimo secolo informa che nel 1606 il cardinale arcivescovo Ottavio Acquaviva ne aprì il sepolcro sotto l’altare maggiore della chiesa di San Gaudioso africano per estrarne una reliquia da rinchiudere nel busto d’argento.

La scarsa attendibilità delle fonti, pochissime e tardive, la nebulosità della tradizione e la vicinanza delle date commemorative dei due santi, con il 26 ottobre fissato come festa del vescovo salernitano e il 27 dello stesso mese dedicato nel Proprio napoletano a san Gaudioso africano, hanno indotto lo studioso Hippolyte Delehaye a sospettare che si tratti dello sdoppiamento del santo vescovo di Abitine.

Per facilitare i festeggiamenti, sono stati predisposti otto messaggi di auguri pronti per l’invio. Scegliendo il testo desiderato e sostituendo la voce designata con il nome della persona, WhatsApp si apre con il testo già scritto. Le opzioni includono formule come il buon onomastico ricordando l’apostolo dell’Etiopia, auguri di salute, tranquillità e piccole gioie, pensieri affettuosi con la speranza di vedersi presto, formule dedicate a persone speciali, auguri dolci come un caffè con gli amici, espressioni di ringraziamento per quello che si fa e abbracci forti circondati da persone care.

Copiando il testo del messaggio preferito, inserendolo nella chat di WhatsApp e premendo invio, l’operazione risulta immediata. Per un tono più personale si può aggiungere un ricordo comune o un complimento sincero, bastando poche parole per rendere l’augurio speciale, anche a chi porta un nome raro come Frumenzio.

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