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Eurovision 2027 a Burgas: trentasei Nazioni in gara, esordisce il Canada

Eurovision Song Contest 2027 Paesi in gara, regolamento, novità

La settantunesima edizione della kermesse musicale si svolgerà in Bulgaria nel mese di maggio. Tra le novità figurano il debutto canadese e il rientro della Macedonia del Nord, mentre restano defezioni e contestazioni.

Trentasei Nazioni si preparano a prendere parte all’Eurovision Song Contest 2027, la settantunesima edizione della manifestazione musicale che si terrà nel mese di maggio a Burgas, in Bulgaria. Il programma ufficiale prevede lo svolgersi dell’evento presso l’Arena Burgas attraverso tre serate distinte, fissando le semifinali per l’undici e il tredici maggio e la finale per il quindici dello stesso mese.

La direzione organizzativa fa capo all’Unione Europea di Radiodiffusione, nota come Ebu, la quale ha diffuso l’elenco iniziale delle rappresentanze partecipanti confermando una crescita del numero complessivo rispetto alla stagione precedente nonostante l’assenza della Repubblica Ceca, che ha scelto di rinunciare per motivi finanziari. Tra le presenze spicca la storica novità rappresentata dal Canada, alla prima partecipazione assoluta nella storia del concorso europeo. Tale ammissione è stata resa possibile in seguito all’ingresso dell’emittente pubblica canadese Cbc Radio-Canada come membro a pieno titolo dell’Ebu avvenuto nel precedente mese di luglio.

L’emittente d’oltreoceano ha già avviato le selezioni interne annunciando cinque artisti in gara e invitando il pubblico a esprimere le proprie preferenze tramite una votazione aperta fino al cinque novembre. Un altro ritorno significativo riguarda la Macedonia del Nord, che torna a calcare il palco della kermesse dopo un’assenza durata quattro edizioni consecutive. L’ultima apparizione del Paese balcanico risaliva al duemilaventidue a Torino, dove la rappresentante Andrea aveva interpretato il brano Circles senza riuscire a superare la fase eliminatoria per la finale.

La storia della Macedonia del Nord nella manifestazione conta ventuno partecipazioni complessive iniziate nel duemilaundici e un unico piazzamento nella top ten raggiunto nel duemiladiciannove a Tel Aviv da Tamara Todevska con il brano Proud, mentre il debutto assoluto risaliva al millenovecentonovantotto a Birmingham con Vlado Janevski. Per quanto riguarda le procedure di biglietteria, i tagliandi per i nove Spettacoli dal vivo e per le prove generali saranno messi in vendita nel corso dei primi mesi del duemilasentisette, richiedendo agli appassionati la registrazione obbligatoria al portale Eurofan.

Il quadro delle delegazioni confermate comprende un’ampia rappresentanza continentale e Internazionale. L’Italia prenderà regolarmente parte alla competizione e selezionerà il proprio artista tramite il Festival di Sanremo. La modalità di scelta prevede quest’anno una competizione dedicata a sé stante, superando la precedente regola che assegnava il diritto di partecipazione direttamente al vincitore della kermesse ligure. Il rappresentante italiano accederà direttamente alla finale in qualità di membro dei cosiddetti Big Five, insieme a Gran Bretagna, Francia, Germania e Regno Unito, ai quali si aggiunge la Bulgaria in qualità di Stato organizzatore della manifestazione.

L’elenco delle Nazioni iscritte include inoltre Albania, Armenia, Belgio, Azerbaijan, Finlandia, Austria, Cipro, Croazia, Danimarca, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Lussemburgo, Romania, Portogallo, Svezia, Serbia, Montenegro, Israele, San Marino, Svizzera, Ucraina, Moldavia, Estonia, Polonia, Georgia e Norvegia, oltre all’Australia. Il numero complessivo delle delegazioni, tuttavia, potrebbe subire variazioni prima del sorteggio ufficiale delle semifinali che si terrà a Burgas nel mese di gennaio, poiché il termine ultimo per formalizzare le iscrizioni definitive è stato prorogato fino a dicembre.

Le defezioni e i boicottaggi continuano a condizionare il panorama della manifestazione, con tredici Stati complessivamente assenti per differenti motivazioni di carattere politico ed economico. Un primo gruppo di Paesi, composto da Irlanda, Islanda, Spagna e Paesi Bassi, ha confermato la propria intenzione di rimanere lontano dalla kermesse per protestare contro la presenza di Israele nella competizione.

La situazione di Spagna e Slovenia rimane tuttavia aperta a possibili riconsiderazioni, poiché le emittenti pubbliche di entrambe le Nazioni hanno espresso il proprio dissenso senza però chiudere definitivamente le porte alla partecipazione, beneficiando della proroga concessa dall’Ebu fino al mese di dicembre per comunicare la scelta finale. A queste assenze si sommano quelle di Slovacchia, Monaco, Andorra e Bosnia ed Erzegovina, ferme per difficoltà di bilancio o per scarso interesse interno, oltre alla Turchia e all’Ungheria, assenti da tempo a causa di divergenze ideologiche con gli organizzatori.

Restano inoltre esclusi la Russia e la Bielorussia, sanzionate e tagliate fuori dall’Ebu in seguito alle violazioni dei principi statutari fondamentali dell’unione radiotelevisiva. Per quanto riguarda il regolamento della fase finale, l’Arena Burgas ospiterà gli artisti qualificati che si esibiranno sotto la valutazione combinata del televoto del pubblico a casa e delle giurie nominate dalle emittenti televisive dei Paesi in gara, decretando al termine della serata conclusiva il vincitore della settantunesima edizione musicale europea.

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