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Report riparte su Rai 3 con la nuova conduzione di Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi

Report, le inchieste della nuova stagione: data, conduttori e cosa cambia

La trasmissione di inchieste torna in prima serata domenica 8 novembre 2026 dopo il cambio alla guida che ha visto l’uscita di Sigfrido Ranucci e il passo indietro di Giulia Presutti.

Report torna su Rai 3 con la nuova stagione domenica 8 novembre 2026, in prima serata. Dopo quasi dieci anni la conduzione non è più affidata a Sigfrido Ranucci: al suo posto arrivano Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. La data era stata indicata dai vertici Rai già in estate e confermata nelle settimane successive. Il direttore dell’Approfondimento Paolo Corsini ha ribadito più volte l’intenzione di rispettare la partenza di novembre, senza slittamenti. La scelta definitiva è arrivata il 3 settembre 2026.

L’annuncio ha segnato una svolta importante per la rete televisiva pubblica italiana. Nel corso delle settimane estive i vertici aziendali avevano valutato diverse opzioni per garantire la continuità dello storico format d’inchiesta. L’obiettivo primario era mantenere intatta la credibilità della trasmissione, punto di riferimento per il giornalismo investigativo televisivo. La programmazione autunnale è stata quindi confermata nei minimi dettagli per rispettare i tempi editoriali stabiliti.

La struttura della rete ha lavorato a lungo per definire il palinsesto della domenica Sera, confermando la collocazione tradizionale che il pubblico segue da anni con grande interesse e partecipazione attiva. I preparativi sono proseguiti senza sosta per tutto il periodo estivo, coinvolgendo direttamente i dirigenti e la redazione. Le riunioni tecniche si sono susseguite con cadenza regolare per pianificare l’inizio delle trasmissioni nel rispetto del calendario stabilito. La data dell’otto novembre rappresenta dunque il punto di arrivo di un percorso di pianificazione complesso e strutturato.

La Rai aveva inizialmente annunciato una coppia formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori della selezione interna per giornalisti professionisti. La decisione ha però incontrato una forte opposizione in redazione. Dopo giorni di confronti, Presutti ha scelto di fare un passo indietro. Al suo posto è subentrata Claudia Di Pasquale, giornalista da anni dentro la squadra di Report. Il duo è quindi composto da una firma storica del programma e da un volto nuovo, con Piervincenzi che arriva dal percorso di selezione Rai.

La trattativa interna tra i giornalisti della redazione e i vertici aziendali è stata particolarmente intensa. Le discussioni si sono protratte per giorni all’interno degli uffici romani, evidenziando la complessità del momento di transizione. La redazione ha fatto valere le proprie istanze, chiedendo soluzioni che valorizzassero l’esperienza interna accumulata negli anni sul campo. Dopo un confronto serrato, la situazione si è sbloccata grazie alla disponibilità dei singoli a trovare una sintesi condivisa.

La soluzione finale ha permesso di conciliare le esigenze di rinnovamento espresse dall’azienda con la necessità di tutelare il patrimonio di competenze professionali costruito dalla squadra di inviati. Il clima iniziale di tensione si è progressivamente trasformato in un confronto costruttivo, ponendo le basi per il lavoro dei mesi successivi e per la preparazione dei servizi che andranno a comporre la scaletta delle prime puntate della nuova stagione televisiva autunnale.

La notizia di Claudia Di Pasquale co-conduttrice al fianco di Daniele Piervincenzi è stata accolta, come si vede da un video diffuso sui social, da applausi scroscianti e commozione dalla redazione. Il clima di grande emozione e di gioia è esploso al termine dell’incontro fra i giornalisti della trasmissione di inchiesta e il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini, nel corso del quale è stata trovata la quadra per la conduzione della prossima stagione del programma di inchiesta.

La decisione è arrivata dopo giorni di incontri tra redazione e direzione, segnati da molte tensioni. Le immagini circolate in rete mostrano chiaramente il momento in cui la tensione accumulata nelle settimane precedenti ha lasciato spazio al sollievo e alla soddisfazione generale dei presenti. I giornalisti e gli autori presenti nella stanza hanno applaudito a lungo, sancendo simbolicamente la fine delle trattative e l’inizio di una nuova fase operativa.

Il direttore Paolo Corsini ha gestito personalmente la fase finale del negoziato, ascoltando le diverse sensibilità presenti nella squadra e mediando tra le richieste della dirigenza e quelle dei lavoratori. Questo passaggio cruciale ha permesso di ricompattare il gruppo di lavoro in vista dei prossimi impegni televisivi. La coesione ritrovata rappresenta un elemento fondamentale per affrontare le sfide editoriali che attendono la trasmissione nelle prossime settimane, a partire dal debutto fissato per i primi giorni del mese di novembre sulla terza rete della televisione di Stato italiana.

I temi della prima puntata non sono stati annunciati. La stessa Di Pasquale ha spiegato che la redazione ha da poco ripreso a lavorare e che le inchieste saranno comunicate solo quando saranno pronte. Nessun argomento è quindi confermato per l’8 novembre. Nei giorni scorsi erano circolate indiscrezioni su una possibile inchiesta interna alla vicenda che ha portato al cambio di conduzione. Ipotesi poi ridimensionate dalle smentite raccolte dalla stampa, tra cui il Corriere della Sera.

Il lavoro degli inviati prosegue dunque lontano dai riflettori, concentrato sulla raccolta di documenti, testimonianze e riscontri sul campo, secondo il metodo che caratterizza da sempre la trasmissione fin dalla sua fondazione. La redazione mantiene il massimo riserbo sui dossier aperti, preferendo concentrare le proprie energie sulla qualità delle ricerche giornalistiche piuttosto che sulle anticipazioni mediatiche. La prudenza dimostrata dai conduttori e dai giornalisti riflette la volontà di presentarsi al pubblico con contenuti solidi e inattaccabili dal punto di vista documentale.

Ogni servizio viene sottoposto a rigorose verifiche prima di essere inserito nella scaletta ufficiale della serata. Questo rigore metodologico garantisce l’affidabilità dei reportage trasmessi ogni domenica Sera, confermando gli standard elevati che il pubblico si attende da un programma di approfondimento di questo livello. L’attenzione resta altissima su ogni dettaglio della produzione giornalistica, confermando la determinazione della squadra nel mantenere la barra dritta sui temi di interesse pubblico e sulle inchieste economiche e sociali.

Al momento non c’è nulla di confermato su contenuti o scaletta della serata. Il format resta lo stesso. Report va in onda dal 1997 e mantiene il suo impianto: inchieste lunghe, interviste sul campo, documenti e riscontri. La durata delle puntate supera spesso le due ore, con più servizi in scaletta e un blocco finale dedicato agli aggiornamenti. La collocazione resta la prima serata della domenica su Rai 3, con replica e puntate on demand su RaiPlay.

La struttura della trasmissione non subisce variazioni strutturali, confermando la formula che ha decretato il successo del programma nel corso dei decenni passati. Gli spettatori ritroveranno la consueta alternanza di inchieste approfondite, servizi speciali e momenti di dibattito basati su dati riscontrati e documenti originali. Il lavoro di ricerca richiede tempi dilatati e complessi, ben diversi da quelli dei programmi quotidiani, ma indispensabili per garantire la bontà delle denunce giornalistiche.

La redazione continuerà a operare con la stessa autonomia e lo stesso rigore che hanno reso il marchio un punto di riferimento insostituibile nel panorama dell’informazione televisiva nazionale. Ogni puntata viene concepita come un’opera monografica autonoma capace di stimolare il dibattito pubblico e di offrire chiavi di lettura inedite su vicende di rilevanza nazionale e internazionale. La piattaforma RaiPlay assicura inoltre la fruizione dei contenuti in modalità on demand, consentendo agli utenti di rivedere i servizi trasmessi e di accedere agli approfondimenti digitali messi a disposizione dalla redazione web del programma televisivo pubblico.

Per la redazione significa lavorare con tempi più lunghi rispetto ai programmi quotidiani, ma con un vincolo chiaro: ogni puntata deve reggere il confronto con le precedenti. Il cambio alla conduzione arriva in un momento di attenzione alta sul programma. La nuova coppia eredita una squadra di inviati e autori con cui dovrà trovare equilibrio, e un pubblico abituato a un solo volto di riferimento per quasi un decennio. Il primo banco di prova è l’8 novembre 2026.

Da lì si capirà se Report resta lo stesso programma con due conduttori diversi, o se cambia anche il modo di raccontare le inchieste. La responsabilità per Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi è notevole, considerata l’eredità importante lasciata da chi li ha preceduti alla guida del programma. I telespettatori esprimeranno il proprio giudizio sintonizzandosi numerosi davanti al piccolo schermo per la prima uscita ufficiale della nuova stagione.

La collaborazione tra la storica giornalista interna e il nuovo collega arrivato dalla selezione pubblica rappresenta una scommessa culturale e professionale che l’azienda ha deciso di sostenere con convinzione. Le aspettative sono alte sia all’interno dei corridoi di viale Mazzini sia tra gli appassionati di giornalismo d’inchiesta. L’esito di questa prova si vedrà soltanto alla prova dei fatti, misurando il gradimento del pubblico e la capacità del nuovo duo di mantenere intatta la forza comunicativa dei reportage. La trasmissione si appresta dunque a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia televisiva, confermando il proprio ruolo centrale nel panorama dell’informazione italiana contemporanea, tra conferme organizzative e inevitabili novità nella gestione della messa in onda domenicale.

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