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Aggredita nel Parco Rossani, al via il processo contro l’addetta alle pulizie

È imminente il processo per lesioni personali aggravate a carico di una donna di 32 anni, addetta alle pulizie dei bagni nel Parco Rossani di Bari, coinvolta in un’aggressione avvenuta lo scorso luglio ai danni di Giuditta D’Elia, studentessa di 26 anni. Il diverbio che ha portato all’aggressione è nato dopo che la giovane aveva rimproverato la figlia della donna, una bambina, che le aveva impedito l’accesso ai servizi igienici.

La dinamica dell’aggressione avvenuta nel Parco Rossani

Secondo la ricostruzione, Giuditta D’Elia si trovava nel Parco Rossani quando è nata una discussione con la bambina della 32enne, che le avrebbe negato l’accesso ai bagni pubblici. La situazione si è ulteriormente aggravata quando la bambina ha iniziato a infastidirla con una pistola ad acqua. Cercando di allontanare la bambina, Giuditta ha scatenato la reazione violenta della madre.

Per un approfondimento sul contesto, è disponibile anche la voce dedicata a Corigliano-Rossano.

Quest’ultima ha aggredito la studentessa: l’ha afferrata per i capelli, scaraventata a terra e colpita ripetutamente al volto e al collo con pugni, schiaffi e calci. Il pestaggio è durato diversi minuti in pieno giorno, sotto gli occhi di numerosi testimoni, alcuni dei quali non hanno però intervenuto. Inoltre, la donna avrebbe incitato gli amici della figlia a prendere parte all’aggressione, arrivando a esortarli a fare del male alla ragazza.

Conseguenze e sviluppi giudiziari del caso

Al termine dell’aggressione, con il volto ancora sanguinante, Giuditta ha chiamato da sola i soccorsi. È stata soccorsa e visitata al pronto soccorso del Policlinico di Bari, dove le sono state diagnosticate diverse fratture, principalmente al volto. La prognosi è stata di circa 40 giorni. Tra le lesioni più gravi, un trauma al naso che non è stato possibile operare chirurgicamente, venendo riposizionato manualmente.

Il caso ha avuto ampia risonanza mediatica dopo che la stessa studentessa ha pubblicato sui social immagini del suo volto tumefatto e ha raccontato in un video i dettagli dell’aggressione, denunciando anche l’inerzia dei presenti, rimasti passivi durante l’episodio.

La donna è ora agli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni personali aggravate per futili motivi, per aver agito in concorso con altri e per aver incitato minorenni a partecipare alla violenza. Il processo prenderà avvio il prossimo 4 novembre. Giuditta D’Elia si è costituita parte civile ed è assistita dall’avvocato Donato Carlucci.

La vicenda resta sotto stretta osservazione, vista la gravità dell’episodio e la giovane età delle persone coinvolte, che evidenzia problematiche legate alla sicurezza e alla protezione dei cittadini all’interno di spazi pubblici come il Parco Rossani.

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