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Dragon Ball Super: la quarta stagione arriva su Prime Video dal 1 ottobre

Dragon Ball Super su Prime Video: dal 1° ottobre arriva la stagione 4

Nuovi episodi di Dragon Ball Super entrano nel catalogo di Prime Video dal 1° ottobre 2026: ecco cosa comprende la stagione 4 e cosa cambia per gli abbonati.

Il catalogo anime di Prime Video si allarga ancora con Dragon Ball Super, che dal 1° ottobre 2026 aggiunge gli episodi della stagione 4. Si tratta di un nuovo blocco di puntate della serie più recente legata all’universo di Dragon Ball, nata dal manga firmato da Akira Toriyama e Toyotarou e pubblicato in Italia da Star Comics.

Per chi sta già seguendo la serie sulla piattaforma, l’aggiornamento rappresenta la prosecuzione naturale della visione. Per chi invece vuole recuperarla dall’inizio, è un ulteriore passo avanti nell’inserimento progressivo di uno dei titoli più popolari dell’animazione giapponese degli ultimi anni. Non si parla infatti di episodi inediti, ma di una distribuzione a blocchi all’interno del catalogo streaming.

La quarta stagione, così come organizzata da Prime Video, fa parte della suddivisione dei 131 episodi complessivi di Dragon Ball Super in più stagioni. È una scansione interna alla piattaforma, utile a rendere più ordinata la fruizione, ma che non corrisponde a una nuova produzione separata. In pratica, chi conosce già la serie ritroverà puntate già trasmesse, mentre i nuovi spettatori potranno continuare la visione senza interruzioni nel passaggio da una stagione all’altra.

La serie rappresenta la continuazione diretta di Dragon Ball Z e si colloca narrativamente dopo la sconfitta di Majin Bu. All’inizio, Goku e gli altri sembrano poter finalmente tornare a una quotidianità più serena. Ma la calma dura poco: l’arrivo di Beerus, il Dio della Distruzione, cambia subito gli equilibri e apre la strada a una nuova fase del racconto, fatta di avversari potentissimi, trasformazioni inedite e livelli di forza sempre più estremi.

È proprio da quel momento che prende forma uno degli elementi centrali di Dragon Ball Super: il risveglio del Super Saiyan God, passaggio chiave per l’evoluzione del protagonista e per l’espansione della mitologia della saga. Attorno a Goku tornano poi diversi volti storici della serie, da Vegeta a Bulma, passando per Whis e Piccolo, in un intreccio che alterna combattimenti, ironia e momenti più spettacolari.

Tra i personaggi che hanno lasciato il segno negli appassionati c’è anche Jiren, uno degli avversari più noti dell’intera serie, mentre un altro snodo particolarmente importante è l’introduzione dell’Ultra Istinto, trasformazione e tecnica che ha acceso discussioni, entusiasmo e confronti tra i fan. Da questo punto di vista, Dragon Ball Super ha saputo fare una cosa non semplice: raccogliere l’eredità di una saga storica e, nello stesso tempo, provare ad aggiungere nuovi simboli riconoscibili al suo immaginario.

Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante dell’operazione su Prime Video. Quando una serie così conosciuta viene inserita a tappe, il rischio è che l’attenzione si disperda. Invece, nel caso di Dragon Ball Super, ogni aggiornamento del catalogo finisce per riaccendere l’interesse, sia tra chi lo considera un recupero nostalgico sia tra gli spettatori più giovani che lo stanno scoprendo ora. È una dinamica abbastanza tipica dei grandi franchise, ma qui funziona perché il titolo continua ad avere un richiamo molto forte.

Gli episodi di Dragon Ball Super erano andati in onda in Giappone tra il 2015 e il 2018, e sulla piattaforma risultano disponibili con doppiaggio italiano e, in base alla scheda del contenuto, anche in versione originale sottotitolata. Un dettaglio non secondario per il pubblico degli anime, spesso diviso tra chi preferisce la localizzazione italiana e chi sceglie l’audio giapponese per restare più vicino all’edizione originale.

Accanto all’arrivo della stagione 4, il 2026 porta con sé anche un altro elemento che riguarda il franchise: l’annuncio di Dragon Ball Super: Beerus. Si tratta di un progetto distinto, previsto in partenza tra trasmissione televisiva e streaming da ottobre 2026, con una distribuzione indicata in Giappone anche attraverso Prime Video. Al momento, però, per il mercato italiano non risultano comunicazioni ufficiali sulla disponibilità o su una data precisa.

Su questo punto è bene non fare confusione. La stagione 4 di Dragon Ball Super in arrivo su Prime Video è un aggiornamento concreto e già definito del catalogo. Dragon Ball Super: Beerus, invece, resta per ora un progetto annunciato per il quale, almeno in Italia, bisognerà aspettare conferme specifiche. Sono dunque due piani diversi: da una parte l’espansione della serie già nota sulla piattaforma, dall’altra una novità collegata allo stesso universo narrativo ma non ancora calendarizzata per tutti i mercati.

Per vedere la quarta stagione non sono previsti costi aggiuntivi rispetto al normale abbonamento a Prime Video. Gli episodi rientrano infatti nell’offerta standard della piattaforma e saranno accessibili agli utenti già iscritti. Un dettaglio che rende l’operazione particolarmente interessante per chi aveva lasciato in sospeso la visione e aspettava nuovi caricamenti per riprendere il filo.

L’arrivo del nuovo blocco di puntate conferma anche una tendenza ormai evidente: gli anime continuano a occupare uno spazio sempre più importante nelle librerie digitali delle grandi piattaforme. E quando si parla di Dragon Ball Super, non si tratta soltanto di aggiungere un titolo famoso, ma di rafforzare un marchio capace ancora oggi di muovere pubblico, discussioni e attesa. Per molti spettatori, più che un semplice recupero di catalogo, è il ritorno periodico a una storia che non ha mai davvero smesso di accompagnarli.

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