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Come finisce Exodus: trama del film, cast, finale e location delle riprese

Exodus su Rai 3, il film svedese di Abbe Hassan segue la fuga di Amal dalla guerra in Siria e il difficile viaggio verso la Svezia con Sam.

Exodus, il film in onda su Rai 3

Exodus è un film drammatico svedese del 2023 diretto da Abbe Hassan, proposto da Rai 3. Al centro del racconto c’è Amal, una ragazzina siriana di dodici anni che, durante la fuga dal proprio Paese devastato dalla guerra, perde il contatto con la famiglia. Convinta che i genitori e le sorelle stiano cercando di raggiungere la Svezia, la giovane decide di proseguire il viaggio aggrappandosi a quella speranza.

Nel suo percorso incontra Sam, un trafficante di esseri umani che conosce bene le rotte clandestine e i rischi che segnano i passaggi verso l’Europa. L’uomo, almeno inizialmente, non ha alcuna intenzione di assumersi la responsabilità della bambina. Il suo obiettivo sarebbe piuttosto quello di lasciarla in un centro per rifugiati e proseguire da solo. Tuttavia, l’incontro tra i due modifica gradualmente gli equilibri del viaggio e apre a un rapporto destinato a trasformarsi lungo la strada.

La regia del film porta la firma di Abbe Hassan, al debutto nel lungometraggio. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista insieme a Kristoffer Cras. La produzione è affidata a B-Reel Films, Ekome e Green Olive Films, mentre la fotografia è di Petrus Sjövik e il montaggio di Dino Jonsäter.

Il progetto si lega anche al vissuto personale di Abbe Hassan, arrivato da bambino in Svezia come rifugiato durante la guerra in Libano. Questo elemento conferisce al racconto una prospettiva diretta sul tema della fuga, dell’attesa e della ricerca di un approdo sicuro. Sullo schermo, Amal ha il volto di Jwan Alqatami, mentre Sam è interpretato da Ashraf Barhom. Il film costruisce il proprio nucleo narrativo attorno a due figure molto distanti tra loro, costrette però a condividere lo stesso tragitto.

La storia prende avvio in un porto della Turchia, dove Amal esce da un container insieme ad altri rifugiati siriani. Nel caos generato dall’arrivo della polizia, la dodicenne perde nuovamente le tracce della propria famiglia. In quel contesto incontra Sam, che organizza trasferimenti illegali in cambio di denaro. La ragazza continua a credere che i suoi cari siano diretti in Svezia e cerca di convincere l’uomo a non lasciarla sola.

Da questo momento si sviluppa un itinerario fatto di frontiere, controlli, rifugi provvisori e passaggi affidati a reti clandestine. Sam tenta ripetutamente di sottrarsi alla presenza di Amal e prova anche a lasciarla in un centro profughi. La situazione cambia quando comprende che la ragazza rischia concretamente di essere fermata e arrestata. È in questa fase che il loro legame, nato da una necessità immediata, comincia ad assumere i contorni di una protezione reciproca.

Le ambientazioni seguono una rotta che dalla Turchia attraversa diversi territori europei con l’obiettivo finale di arrivare in Svezia. Il film mostra porti, confini, centri di accoglienza e strade percorse da chi tenta di superare ostacoli sempre più rigidi. Pur essendo una produzione svedese, Exodus costruisce il proprio spazio narrativo come una geografia del transito, dove il viaggio diventa il vero fulcro dell’esperienza dei personaggi.

Nel corso della vicenda, Sam è costretto a confrontarsi con la durezza del proprio lavoro e con la responsabilità che aveva cercato di evitare. Il rapporto con Amal lo porta a rivedere progressivamente il suo atteggiamento. La bambina, dal canto suo, continua a muoversi con l’unico obiettivo di ritrovare i genitori e le sorelle, mantenendo viva la convinzione che il ricongiungimento sia ancora possibile.

Nella parte finale, Sam accetta definitivamente di accompagnare Amal verso la Svezia senza considerarla più un peso da affidare ad altri. Il viaggio della ragazza non resta così soltanto la storia di una ricerca familiare, ma diventa anche il percorso che trasforma entrambi i protagonisti. La conclusione conserva un tono duro sul piano emotivo e affida alla loro marcia verso nord il significato di una speranza che resiste nonostante le perdite e le prove affrontate.

Il cast del film comprende, oltre a Jwan Alqatami nel ruolo di Amal e Ashraf Barhom in quello di Sam, anche Isa Aouifia nei panni di Karim, Leis Yasin in quelli di Gabriel, Khaled Alqatami come Waleed, Olle Wirenhed nel ruolo di Tomas, Antonis Tsiotsiopoulos in quello di Kosti, Nasim Alatras come Aziz e Andreas Zikoulis nei panni di Darian.

Exodus si inserisce nel filone dei drammi contemporanei dedicati alle migrazioni e alle fratture causate dai conflitti, scegliendo di raccontare il tema attraverso il rapporto tra una minore sola e un adulto inizialmente distante. La narrazione segue la loro evoluzione personale mentre intorno scorrono luoghi di passaggio, ostacoli amministrativi e pericoli concreti. In questo quadro, il film mette al centro la dimensione del viaggio e il tentativo di restare uniti a un’idea di famiglia anche quando tutto sembra perduto.

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