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Tragedia a Tricase: 22enne in monopattino travolto e ucciso da un’auto. Arrestato il conducente, positivo ad alcol e droga

Domenica sera, sulla provinciale Tricase-Specchia, un’auto ha travolto due giovani in monopattino e bicicletta: uno è deceduto, l’altro è in gravi condizioni.

Dramma sulla Tricase-Specchia: un morto e un ferito grave

Un grave incidente ha segnato la serata di domenica sulla strada provinciale Tricase-Specchia, nei pressi del campo sportivo di Lucugnano, in provincia di Lecce. Erano circa le 19 quando una Volvo V40, guidata da Danilo Sciurti, 30 anni, di Secchia, ha investito due ragazzi stranieri, che viaggiavano uno su un monopattino e l’altro su una bicicletta. Uno dei due giovani, Uddin Naem, 22enne originario del Bangladesh, è morto sul colpo a causa dell’impatto.

Il suo amico, che si trovava in sella a una bicicletta, è stato invece soccorso in codice rosso e trasportato d’urgenza all’ospedale Panico di Tricase, dove è attualmente ricoverato in condizioni critiche. La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio dei carabinieri intervenuti sul posto, insieme agli operatori sanitari del 118 e ai vigili del fuoco di Tricase.

Scontro fatale: investito e ucciso il giovane in monopattino

Secondo le ricostruzioni preliminari, i due giovani percorrevano la strada in direzione Lucugnano quando sono stati colpiti frontalmente dall’auto guidata da Sciurti. L’impatto è stato devastante, soprattutto per Naem, che non ha avuto scampo. Le ferite riportate nell’incidente sono state fatali, causando la morte immediata del 22enne bengalese, mentre l’amico lotta per la vita a Tricase.

Le autorità hanno cercato di stabilire le cause esatte dell’incidente e hanno bloccato temporaneamente la circolazione sulla provinciale per consentire i rilievi necessari.

L’arresto del conducente: alcol e droga nel sangue

In seguito all’incidente, Danilo Sciurti si è immediatamente fermato per prestare soccorso e ha dato l’allarme alle autorità. I carabinieri lo hanno sottoposto ai test tossicologici in ospedale, che hanno evidenziato tracce di alcol e droga nel suo sangue. Per questo motivo, il 30enne è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale e attualmente si trova ai domiciliari.

Le leggi italiane, infatti, prevedono pene severe per chi guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti, soprattutto quando l’azione conduce a un incidente mortale. In questo caso, l’accusa di omicidio stradale rappresenta una misura stringente volta a garantire la giustizia per le vittime e la prevenzione di ulteriori tragedie simili.

Il dolore di amici e familiari per la perdita di Uddin Naem

La notizia della morte di Uddin Naem ha sconvolto la comunità di Lucugnano e i connazionali del giovane, descrivendolo come una persona solare e sempre disponibile. Originario del Bangladesh, Naem si era trasferito in Italia da poco per migliorare le proprie condizioni di vita e per sostenere la famiglia rimasta nel suo paese d’origine.

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